Una scelta che rafforza tutto il sistema pubblico.

Acqua, ambiente ed energia sono oggi le tre infrastrutture fondamentali su cui si misura la qualità della vita dei cittadini e la competitività di un territorio. Chi saprà governarle in modo integrato sarà più forte. Chi continuerà a gestirle separatamente sarà inevitabilmente più fragile. Per questo abbiamo scelto di sostenere il progetto di fusione tra Brianzacque e Bea. Non perché sia la strada più semplice, ma perché riteniamo sia quella più giusta. Questa operazione è il risultato di un percorso durato oltre due anni, avviato dall’Assemblea dei Sindaci con un indirizzo condiviso e costruito passo dopo passo attraverso analisi tecniche, confronti politici e valutazioni industriali. Non stiamo subendo un cambiamento, lo stiamo governando, ed è una differenza sostanziale. Perché il compito della politica non è inseguire gli eventi, ma anticiparli e creare le condizioni affinché il territorio possa affrontare il futuro con strumenti più forti.

Ma c’è chi legge male

Qualcuno però ha cercato di rappresentare questa operazione come alternativa a CEM Ambiente. È una lettura sbagliata perché la nostra visione è completamente diversa. Noi vogliamo rafforzare l’intero sistema delle società pubbliche brianzole. Per questo, mentre sosteniamo la nascita della nuova multiutility, stiamo lavorando anche al rinnovo del contratto di servizio con CEM. Due realtà pubbliche forti sono un vantaggio, due realtà capaci di collaborare lo sono ancora di più. Perché il vero obiettivo non è mettere in competizione le aziende pubbliche, ma dare loro un’efficienza brianzola. Qui non si privatizza nulla, anzi rafforza il controllo dei Comuni su servizi strategici: gli impianti rimangono pubblici, le reti rimangono pubbliche, le decisioni rimangono nelle mani dei Sindaci. Non solo. Gli utili continueranno a essere reinvestiti sul territorio per migliorare servizi, infrastrutture e qualità della vita, perché questa è la vera differenza tra una società pubblica e una società privata. Nel primo caso il valore prodotto rimane nelle comunità. Nel secondo diventa profitto per altri.

Peccato che qualcuno qui a Villasanta questo non l’abbia ancora capito e che, mentre oltre 50 Comuni stanno approvando il progetto in Consiglio Comunale (quasi tutti all’unanimità), qualcuno da noi ha purtroppo deciso di “non scegliere”, lavandosene le mani, non si sa se semplicemente perché non ha capito il progetto, come spesso accade a chi sente senza ascoltare, oppure, più opportunisticamente, se ne sia tirato fuori per poter criticare in ogni caso, nel bene o nel male.

Per noi la politica ha il dovere di guardare oltre il mandato amministrativo: le , le reti, gli impianti e le infrastrutture che realizziamo oggi serviranno ai cittadini per decenni. Per questo non possiamo limitarci a gestire il presente ma dobbiamo costruire il futuro. La fusione tra BrianzAcque e BEA va esattamente in questa direzione, consegnando ai Comuni uno strumento industriale moderno, competitivo e interamente pubblico. È una scelta di responsabilità. È una scelta di visione. È una scelta che tra qualche anno sarà riconosciuta come una delle più importanti assunte dagli enti locali della Brianza per garantire servizi migliori ai cittadini e un territorio più forte, più autonomo e più sostenibile.

Lista civica Cittadini per Villasanta
Il Coordinamento

 

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