Nella serata di giovedì 30 aprile 2026, il Consiglio comunale si è riunito per affrontare una serie di temi legati alla programmazione amministrativa e agli interventi previsti sul territorio. L’incontro ha rappresentato un momento importante di confronto tra le forze politiche, con particolare attenzione alle priorità di investimento e alla pianificazione delle opere pubbliche nei prossimi mesi.
Di seguito presentiamo alcuni dei punti all’ordine del giorno trattati nella serata.
Centro Sportivo Comunale: accordo vantaggioso per tutti
L’opposizione, in particolare il gruppo “Io Scelgo”, sembra avere una vera e propria ossessione per il Centro Sportivo: in 22 mesi sono state presentate ben 6 interrogazioni sul medesimo argomento, con l’obiettivo di evidenziare presunte criticità, probabilmente per mettere sotto accusa il sindaco. Quest’ultimo, prima come consigliere con delega e oggi come primo cittadino e assessore allo sport, ha seguito in prima persona l’intera vicenda, dalla realizzazione della nuova tensostruttura al lavoro del Tavolo dello Sport e delle due amministrazioni Ornago-Galli, che hanno portato alla nuova convenzione per la gestione del centro sportivo per i prossimi 26 anni. La realtà è che il centro sportivo potrà continuare a beneficiare delle capacità gestionali di un’organizzazione che ha già dimostrato serietà e continuità nel tempo, confermando negli ultimi anni solidità economica e competenze manageriali, anche grazie all’organizzazione di eventi internazionali di tennis professionistico come il Monza Open ATP Challenger 125. La convenzione, frutto di un’approfondita preparazione nel biennio 2023/2024 tra il proponente e l’amministrazione, con il coinvolgimento del Tavolo dello Sport, è stata sottoscritta a fine dicembre 2025, dopo che il Consiglio comunale, nel mese di settembre, aveva dichiarato la pubblica utilità del progetto preliminare e del relativo Piano Economico Finanziario. Negli ultimi mesi il progetto esecutivo ha introdotto una serie di migliorie e integrazioni, con un aumento dell’investimento complessivo, passato da oltre 1.700.000 euro a più di 3.000.000 di euro. Grazie alla capacità di dialogo dell’amministrazione, il gestore ha sottoscritto un documento con cui si assume integralmente il rischio e l’onere relativi a tutti i costi e alle opere aggiuntive proposte. Questo rappresenta un importante vantaggio per il Comune di Villasanta, che mantiene come riferimento il PEF originario base per le tariffe convenzionate alle associazioni sportive e al contempo, approva opere più consistenti, incrementando e modernizzando il patrimonio pubblico.
Scuola Tagliabue: la linea della Giunta
Il documento rappresenta una risposta tecnico-politica con cui l’Amministrazione illustra lo stato di avanzamento del progetto della nuova scuola dell’infanzia Tagliabue, respingendo le critiche della minoranza su ritardi, costi e presunta scarsa trasparenza. La Giunta rivendica innanzitutto il rispetto delle procedure e dei tempi amministrativi: il progetto di fattibilità è stato approvato e si sta entrando nella fase esecutiva, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione definitiva entro l’autunno 2026. Tuttavia, non vengono assunti impegni precisi sull’avvio dei lavori, evidenziando come molto dipenderà dagli sviluppi della finanza di progetto e dalla risposta del mercato, elemento che introduce un’incertezza politicamente rilevante. Sul piano economico, la minoranza sostiene in modo strumentale un aumento dei costi superiore al 50%. In realtà, tale affermazione deriva dalla confusione tra “costo delle opere” effettivamente aumentato di circa il 20% e “quadro economico”, che comprende diverse voci. L’incremento è dovuto a tre fattori principali: miglioramenti tecnici richiesti dalla Giunta, adeguamenti normativi e maggiore precisione progettuale, oltre all’inflazione registrata negli ultimi tre anni. Resta tuttavia non ancora definito il quadro complessivo delle risorse, con diverse possibili fonti di finanziamento ma senza una copertura definitiva. Per quanto riguarda le tempistiche, viene indicata come obiettivo un’apertura tra il 2027 e il 2029, con formulazioni prudenti che lasciano spazio a eventuali slittamenti. Nel complesso, il documento propone una narrazione di solidità tecnica e controllo amministrativo, ma evidenzia alcune fragilità: incertezza sui finanziamenti, dipendenza da soggetti esterni e assenza di scadenze vincolanti. A ciò si aggiunge un contesto sfavorevole: da anni il Ministero non pubblica bandi per le scuole dell’infanzia (ad eccezione del PNRR, dal quale il Comune era stato escluso oltre tre anni fa per l’elevato indice di benessere), mentre Regione Lombardia, pur sollecitata più volte, privilegia accordi di programma rispetto ai bandi, consentendo maggiore discrezionalità politica. La chiusura del documento assume toni polemici, trasformando la risposta istituzionale in confronto politico: l’opposizione viene accusata di strumentalizzare il tema della trasparenza, o per incapacità di interpretare correttamente i dati oppure per volontà di alimentare una comunicazione fuorviante, sfruttando la minore conoscenza tecnica dei cittadini. Il contesto resta complesso, ma la Giunta afferma di essere al lavoro su soluzioni innovative per raggiungere l’obiettivo.
Approvazione del Rendiconto 2025 e destinazione dell’avanzo.
Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 30 aprile 2026 è stato approvato il rendiconto relativo all’esercizio finanziario 2025, passaggio fondamentale per verificare a consuntivo l’andamento delle entrate e delle spese rispetto alle previsioni. Il sistema di bilancio degli enti locali distingue tra bilancio preventivo — approvato entro la fine dell’anno precedente — e rendiconto, approvato entro aprile dell’anno successivo. La normativa impone criteri prudenziali: nel bilancio preventivo possono essere utilizzate solo entrate certe, mentre quelle non ancora definite non sono contabilizzabili, generando una percezione iniziale di scarsità di risorse. Nel corso dell’anno, tuttavia, molte entrate si concretizzano, producendo un avanzo di amministrazione formalizzato nel rendiconto. Per il 2025, l’avanzo complessivo è pari a circa 1.725.000 euro: circa 1.325.000 euro destinati agli investimenti e circa 400.000 euro di quota libera. L’Amministrazione ha adottato un approccio prudente: la quota libera non sarà utilizzata immediatamente, ma verrà valutata nei prossimi mesi, almeno fino a luglio, anche in considerazione dell’incertezza economica e geopolitica, che potrebbe incidere sui costi, in particolare energetici.
Per quanto riguarda gli investimenti, è previsto un primo utilizzo di circa 900.000 euro, con possibilità di impiegare il resto successivamente. Le principali destinazioni sono: 280.000 euro per manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi, 102.000 euro per la riqualificazione dell’area feste, oltre 100.000 euro per illuminazione e valorizzazione di spazi pubblici, oltre 100.000 euro per manutenzione edilizia delle abitazioni comunali, circa 70.000 euro per la progettazione della riqualificazione del palazzetto dello sport, circa 170.000 euro per la progettazione esecutiva della scuola Tagliabue, circa 50.000 euro per interventi nel seminterrato del municipio. Il rendiconto evidenzia una gestione equilibrata e consente la programmazione di interventi significativi, mantenendo un adeguato margine di cautela.
Maggioranza antidemocratica: cade l’alibi delle minoranze.
Una parte consistente dei consiglieri di minoranza sembrava ritenere che il ruolo consentisse loro di intervenire su qualsiasi tema della vita amministrativa, fino a esprimere valutazioni sull’operato della Giunta e degli assessori. Tuttavia, il Testo Unico degli Enti Locali distingue chiaramente le competenze della Giunta da quelle del Consiglio comunale. I consiglieri operano attraverso commissioni (Bilancio, Territorio e Persona), con funzioni istruttorie e conoscitive, ma entro ambiti ben definiti. In questi mesi le minoranze, pur detenendo la presidenza di due commissioni su tre, hanno sostenuto di non poterle convocare, nonostante tale prerogativa spetti proprio ai presidenti. A seguito di un acceso dibattito, il sindaco ha presentato un’analisi comparativa tra i primi 22 mesi dell’attuale mandato e quelli precedenti. I dati mostrano una sostanziale continuità: 27 commissioni contro 28, 42 argomenti trattati in entrambi i periodi. L’unica criticità riguarda la Commissione Territorio, riunitasi 5 volte contro le 8 precedenti. Molto più significativo è l’aumento degli atti ispettivi: interpellanze, mozioni e ordini del giorno sono passati da 47 a 85, con una crescita del 175%, nonostante un numero inferiore di consigli. Spesso le interrogazioni contengono numerose domande, oltre i limiti usuali, ma la Giunta ha sempre risposto in modo puntuale, dedicando anche più tempo del previsto per garantire chiarezza ai cittadini presenti e collegati in streaming.
Piano economico finanziario e tariffe Tari 2026
Il Consiglio Comunale ha approvato due importanti delibere in materia di gestione dei rifiuti: il Piano Economico Finanziario (PEF) del servizio di raccolta e smaltimento per il quadriennio 2026–2029 e le tariffe TARI per l’anno 2026. Un primo elemento di rilievo riguarda i risultati ottenuti grazie alle modifiche condivise con il Comune di Concorezzo e introdotte nel regolamento di accesso alla piattaforma ecologica. Tali interventi hanno prodotto gli effetti attesi, determinando una significativa riduzione dei conferimenti impropri di macerie e materiali da parte di artigiani e imprese che, fino al 2025, utilizzavano il servizio destinato ai cittadini.
È un principio che ribadiamo con chiarezza: le attività economiche devono avvalersi di canali propri di smaltimento, senza trasferire costi sui privati. Questo cambio di passo ha generato benefici concreti: riduzione dei costi di smaltimento e ulteriore miglioramento della raccolta differenziata. Villasanta si conferma inoltre tra i Comuni più virtuosi in tema di differenziazione dei rifiuti. Un risultato che si traduce anche in un incremento dei contributi CONAI, con effetti positivi sul Piano Economico Finanziario. Grazie a questo quadro favorevole, è stato possibile rafforzare i servizi mantenendo al contempo sotto controllo l’andamento dei costi: gli incrementi del PEF risultano infatti estremamente contenuti, pari allo 0,4% nel 2026 e al 2,7% nel 2027. Per il prossimo biennio, l’Amministrazione ha inoltre richiesto a CEM un potenziamento delle attività di pulizia urbana, con particolare attenzione allo svuotamento dei cestini e alla cura delle aree pubbliche, attraverso un aumento delle ore di personale dedicate. Parallelamente, la Giunta ha disposto una distribuzione capillare dei kit per la raccolta differenziata destinati alle abitazioni mono, bi e trifamiliari. Una scelta che risponde a due obiettivi chiari: migliorare il decoro urbano e prevenire criticità legate all’esposizione dei rifiuti, spesso soggetti all’azione di animali o alle condizioni atmosferiche.
Sul fronte tariffario, le scelte adottate consentono di registrare una lieve riduzione della TARI per il 2026: tra lo 0,5% e il 2% per le utenze domestiche e circa –4% per le utenze non domestiche. Un risultato reso possibile da un lato dal contenuto incremento del PEF, dall’altro dall’ampliamento della base contributiva, ottenuto attraverso nuove iscrizioni, il recupero di posizioni pregresse e un’intensificazione delle attività di contrasto all’evasione e all’elusione, che proseguiranno con ancora maggiore determinazione nei prossimi anni.
Il Coordinamento della Lista civica Cittadini per Villasanta
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