La seduta del Consiglio comunale di lunedì ha fatto compiere alcuni passi in avanti significativi all’azione amministrativa: fra i punti all’Ordine del Giorno, sono stati infatti approvati la Relazione sul modello di gestione dell’asilo nido, una variazione di bilancio e l’istituzione, con i relativi regolamenti, dei tavoli per il Commercio e per le Politiche Giovanili.

L’asilo nido è stato confermato come un indispensabile servizio e presidio educativo pubblico, con una qualità riconosciuta dagli utenti e con un forte impegno economico del Comune a mantenerne indirizzo e controllo. Tanto che anche Villasanta Civica ha votato a favore del provvedimento.

I tavoli sono parte integrante del programma elettorale della Lista Cittadini per Villasanta e hanno un chiaro obiettivo di coinvolgimento e di partecipazione attiva dei soggetti interessati – negozi di vicinato e piccoli artigiani per il primo, ragazzi e giovani per il secondo – per orientare l’azione dell’amministrazione a supporto delle loro esigenze e aspettative.

L’aula, inoltre, ha mostrato anche una matura capacità di discussione e di confronto sull’Ordine del Giorno per il riconoscimento dello Stato di Palestina, che ha dato vita a un confronto animato e civile e a un voto finale andato oltre gli schieramenti ed espresso anche sulla base delle coscienze personali dei consiglieri.

È dispiaciuto – quasi a fine seduta – assistere all’irrigidimento dei consiglieri di Io Scelgo Villasanta proprio sui punti dedicati ai tavoli e registrare la loro insistenza a rivendicare un posto per loro stessi, non solo verbalmente ma con emendamenti specifici, bocciati in votazione.

Irrigidimento culminato con l’intervento del consigliere Cazzaniga che non si è limitato a criticare, legittimamente, il Tavolo per le politiche giovanili ma ha ipotizzato chissà quale strategia per inserirvi partecipanti “di comodo” e ragazzi riconducibili alla nostra area politica;  dopodiché si è rivolto in maniera sprezzante all’assessora Lara Galimberti, fingendo per la seconda volta di non ricordarne il cognome – stratagemma quanto mai meschino – e provocando la sua reazione risentita e successivamente quella del sindaco.

Ricordiamo qui che i tavoli sono organismi di partecipazione pubblica e – per la loro funzionalità concreta di dialogo ed approfondimento con chi deve amministrare – vi partecipano gli interessati, l’assessore e il consigliere delegato alla partita. Nessun altro consigliere, né di maggioranza né di minoranza. Potranno parteciparvi i funzionari comunali se e quando ritenuto necessario dal tema trattato.

Tuttavia, dopo aver chiarito questo aspetto, i consiglieri di Io Scelgo hanno comunque rilanciato i loro sospetti infondati sul fatto che l’amministrazione voglia fare entrare nel Tavolo delle Politiche Giovanili «ragazzi riconducibili ad un’area»; la solita, discutibile accusa.

Che la cifra istituzionale scelta dai consiglieri di Io Scelgo sia quella del sospetto, della denigrazione e del “sentirsi superiori” è un dato di fatto ormai noto. Che dopo oltre tre ore di seduta intensa il sindaco o un altro componente dell’aula possano perdere la pazienza ed eccedere nei toni è un’eventualità comprensibile.

Ci facciamo portatori del rammarico del sindaco per quel suo passaggio fuori dalle righe, ma non possiamo non stigmatizzare il comportamento spropositato del consigliere Cazzaniga, che ha poi platealmente abbandonato l’aula, seguito poco dopo dalla consigliera Carretta.

Tutti gli eletti della Lista Cittadini per Villasanta sono rimasti al loro posto e hanno consentito di completare la discussione dei punti all’Ordine del Giorno, come è loro dovere istituzionale.

Al di là di quello che è e resta solo uno spiacevole episodio – ingigantito oltremisura dai consiglieri Cazzaniga e Carretta più per interessi di “bottega elettorale”, verrebbe da dire, che per la sua reale portata – la Lista Cittadini per Villasanta ribadisce convintamente il suo appoggio al sindaco Lorenzo Galli, apprezza la sua passione, l’entusiasmo, la dedizione meticolosa all’amministrazione del paese.

Stigmatizza inoltre l’atteggiamento maschilista e patriarcale del consigliere Cazzaniga che rivolge il suo sarcasmo soprattutto contro le assessore: un comportamento censurabile in sé e tanto più alla luce della richiesta di rinominare le strade cittadine dedicandole a donne illustri.

 

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